Archivi del mese: ottobre 2015

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Giornate Bruniane 2014

Giornate Bruniane 2014

Il Mattino – Sabato 15 febbraio 2014
Le manifestazioni
Se Occhetto e Civati incontrano il Nolano
Anche quest’anno Giordano Bruno torna nella sua Nola,
dove nacque, col nome di Filippo, nel 1548.
Trasferitosi a Napoli appena tredicenne, il filosofo conservò
Comunque sempre il ricordo dell’ambiente agreste in cui crebbe.
L’Associazione Nolana Giordano Bruno, presieduta da Paolino Fusco,
organizza iniziative che da oggi dureranno fino a lunedì.
Stasera si inizia con la «Cena delle ceneri», convivio letterario a invito,
nel complesso conventuale di Santa Chiara.
Domani, omaggio floreale alla statua del filosofo.
Lunedì giornata conclusiva, sempre a Santa Chiara, con Achille Occhetto e
Pippo Civati, che intervengono sul tema: «Mi sono imbattuto in Giordano Bruno».

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Giornate Bruniane 2013

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La Collina di Cicala: Identità di un Territorio 5 Sindaci per una sola tutela

“Ricordo che quando ero fanciullo, e il tuo grembo fecondo, o amenissimo Monte Cicala, nutriva le mie giovani carni, mi attraeva la tua sacra immagine. Incoronato com’eri di edera e dei rami d’olivo, cinto tutt’intorno di cornioli e di allori, di mirti e di rosmarini, di castagne, di querce, di pioppi, di olmi, lieti del connubio con la vite feconda, mentre una mano rugosa porgeva uva alla mia tenera mano, tu tendendo l’indice mi dicesti: guarda verso mezzogiorno, guarda da quella parte il mio fratello Vesuvio.”

(De Immenso, Giordano Bruno)

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Re del Concilio di Trento

Pochi giorni fa, a Trento, una delegazione nolana capeggiata dall’assessore alla Cultura, ha preso parte al cerimoniale per la ricorrenza della chiusura del concilio tridentino.

Nel nome di Giordano Bruno – che il mondo intero conosce con il solo titolo che il filosofo volle per sé, quello di “Nolano” – questi nostri amministratori sono andati a rappresentare, lontano dalla città, ciò che in città hanno da tempo relegato tra le formali incombenze di scarsa importanza.

Nonostante sia oramai sopito quel fermento che si coglieva neanche troppo tempo addietro nella nostra città, nonostante ogni iniziativa o celebrazione “istituzionale” di Bruno abbia il mesto profilo di certe pro-loco di paese, c’è chi si magnifica con il nome di Giordano Bruno pur avendo, per primo, la responsabilità della narcosi culturale che caratterizza Nola da tempo a questa parte.

Cara assessore, a Trento Lei ha auspicato la nascita di una biennale: le ricordiamo che essa c’era già, e funzionava pure, e forse per questo è stata affossata dalla sua amministrazione; inutile poi attribuirsi il Certame, iniziativa che va ad esclusivo merito della associazione cittadina Meridies. Quanto poi all’attuale Fondazione, sarebbe forse il caso di dotarla di qualche risorsa economica anziché ridurla a compiti di mera rappresentanza, come è avvenuto a Trento; perfettamente inutile, infine, decantare la collina di Cicala come luogo bruniano per eccellenza, se poi la si lascia nel degrado assoluto.

A tal proposito, anzi, ci auguriamo, per il bene della città, che a nessuno tra gli intervenuti a Trento venga in mente di visitare Cicala. L’ameno monte, amato da Filippo e mai da lui dimenticato, nulla offrirebbe al visitatore che lo ricordi.

Essi troverebbero solo una fogna che sversa un maleodorante rivolo d’acqua putrida, ed i resti di un castello abbandonato a se stesso ed inibito al visitatore, nonostante conservi ancora costosi strumenti “cosmici”, testimonianza di altre sensibilità politico-culturali avversate da un ceto politico estraneo alle vicende del “Nolano”.

Come nella celebre fiaba di Andersen, dove un imperatore nudo apriva il corteo mentre i ciambellani gli reggevano l’inesistente strascico, possiamo ben dire, a dispetto della solita propaganda, e della nutrita schiera di ciambellani, che qui a Nola Bruno è dimenticato, e la Cultura è l’ultima preoccupazione dei nostri governanti.

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Liceo Bruno

Il “Certame Bruniano”, il “Festival Bruniano”, la costituzione della “Fondazione Bruniana”, il “Parco Letterario Giordano Bruno” hanno visto l’amministrazione comunale, istituti scolastici e associazioni culturali, come la nostra, impegnati a dedicare al filosofo nolano attenzione e riconoscimento. Negli anni sono state realizzate iniziative, attività e prodotto lavori scientifici di valore.
Oggi pero riteniamo sia giunto il tempo d’intitolare anche un istituto dove si studia filosofia a Giordano Bruno.
Questo, non per mero egoismo generato dalla nostra passione, bensì per veder radicare ancora di più la figura del filosofo all’identità della nostra città, consapevoli che le ricchezze di un territorio (e certamente Giordano Bruno è la gemma di maggior pregio), debbano concorrere allo sviluppo sociale, ma anche economico, della nostra terra.
L’unico istituto dedicato al “nolano” è stato fin’oggi la Scuola Media “Giordano Bruno”, oggi titolata “Bruno-Fiore” con la consequenziale perdita d’identità per la scuola e di svilimento del nostro prestigioso concittadino. Un ulteriore motivo che ci spinge a questa scelta sono le parole che Giosué Carducci spese in occasione dell’invito ricevuto per presiedere all’inagurazione della statua di Bruno in Campo dei Fiori:
«Non ammiro, perché né lo intendo né lo sento, il pensatore e lo scrittore… Il primo monumento dell’Italia in Roma doveva essere per Arnaldo Da Brescia… così non sarò a Roma per il compimento. Saluto con rispetto».
Siamo perciò convinti della necessità d’intitolare il Liceo Classico al cittadino che ha portato il nome della nostra città nelle accademie di tutto il mondo: Giordano Bruno.
Nasce da ciò la nostra proposta di costituire un comitato promotore con i cittadini, le associazioni territoriali, gli studenti e i docenti interessati, per avviare una discussione avente tale finalità, culturale ed identitaria.